| 14 Maggio 2010
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UBILOL?
Questo articolo lo dedicherò interamente ad una delle mie software house perferite, o almeno, quella che in modo sinusoidale riesce ad attirare la mia attenzione.
La Ubisoft, in questi anni, in bene (e molto in male) sta facendo parlare di se, per i suoi titoli, per le sue scelte di marketing e per le sue trovate bizzarre per proteggere i propri giochi, che per chi come me, conosce questa software house da tempo,
sa che queste scelte “molto discutibili” vanno avanti da parecchi anni, insieme a quelle di EA e Activision, che però con il tempo hanno cambiato direzione.
sa che queste scelte “molto discutibili” vanno avanti da parecchi anni, insieme a quelle di EA e Activision, che però con il tempo hanno cambiato direzione.
L'articolo volgerà attenzione un po' su tutte queste cose, dalla qualità dei titoli odierni confrontata con quella dei vecchi alle discutibili scelte delle DRM.
Partiamo dalle DRM. Ultimamente si è parlato molto di questa scelta, “Essere perennemente connessi per giocare”.
Per quanto riguarda la software house, sotto un punto di vista totalmente razionale, questa è una scelta più che valida se si seguono i semplici parametri del “gioco di mia produzione,
dovete far quel che voglio io per giocarlo” ed è vero, un utente può e dovrebbe lasciare un gioco su uno scaffale se non vuole accettare i termini e le condizioni di licenza.
dovete far quel che voglio io per giocarlo” ed è vero, un utente può e dovrebbe lasciare un gioco su uno scaffale se non vuole accettare i termini e le condizioni di licenza.
Però, c'è un entità che rende stupido questo ragionamento e paradossalmente quest'entità è la pirateria stessa, quella da cui ci si cerca di difendere parlando in vece di software house, perché effettivamente,
un utente medio ed onesto, che compra videogame si potrebbe sentire offeso ma soprattutto preso per i fondelli, quando osserva persone giocare con videogiochi piratati in maniera più semplice e comoda.
un utente medio ed onesto, che compra videogame si potrebbe sentire offeso ma soprattutto preso per i fondelli, quando osserva persone giocare con videogiochi piratati in maniera più semplice e comoda.
Questa situazione è sempre esistita, infatti esamineremo più in dettaglio la questione della DRM attuale perché ora, torneremo indietro di circa 5 anni.
Le DRM, da sempre un fastidio per i pirati, ma soprattutto per gli utenti, hanno cominciato effettivamente a diventare un problema quando una particolare azienda, la star-force, mette a disposizione un software per protezioni DRM con driver auto installante.
Questa particolare DRM, utilizzata da varie software house come EA e Activision, Ubisoft compresa, installava un particolare driver nel sistema che alla lettura del cd\dvd vi comunicava tramite particolari segnali che qualsiasi altro driver interpretava come errori di lettura.
I problemi sono cominciati dal punto di vista tecnico quando questo driver cominciava a dare malfunzionamenti, rallentando il sistema operativo per il continuo comunicare con qualsiasi cd\dvd nel lettore.
Poi hanno cominciato a subire vari problemi legali, dato che il driver veniva installato in modo “occulto” e per di più, alla disinstallazione del software in questione, il driver rimaneva nascosto nel sistema, questo senza minimo avviso per l'utente ne nei termini e condizioni
del software ne citato nei requisiti minimi.
del software ne citato nei requisiti minimi.
Dopo cospicui risarcimenti, molte software house hanno deciso di abbandonare la star-force, anche se quest'ultima aveva ormai messo a disposizione dei tool di rimozione driver e altro ancora, ed anche se tuttavia star-force oggi continua a lavorare in vari campi dell'informatica,
non sembra più avere molto a che fare con situazioni di quel tipo.
non sembra più avere molto a che fare con situazioni di quel tipo.
Ubisoft da suo canto, ha continuato, come le altre software house, ad avere problemi con le protezioni star-force anche dopo la propria dissociazione dal DRM.
Infatti, tutt'ora chi ha uno Splinter Cell Chaos Theory risalente alla prima uscita, ovvero al 2005 con questa DRM installata, non può giocare su sistemi operativi come Windows Vista o Windows 7 perché... paradossalmente il driver star-force non riconosce il sistema operativo compatibile con il risultato che migliaia di utenti con un gioco originale acquistato, non possono giocarlo a meno di mettere una crack... ironia della sorte? Andiamo avanti.

A circa 5 anni di distanza, oggi, nel 2010, la Ubisoft ha deciso di attuare un altro attacco contro il mondo della pirateria, trascurando che nel mirino vi fossero più propri utenti che pirati.
La DRM di ultima generazione di Ubisoft impone di avere una connessione costante ad uno dei loro server, cosa alquanto assurda se vista dal punto di vista di un cliente medio. Infatti non poche sono state le polemiche per i primi giochi usciti con questa protezione,
ovvero Assassin's Creed 2 e Silent Hunter 5, da persone che erano costrette a ripetere interi livelli perché cadeva per qualche motivo la connessione a chi, che magari giocava sul portatile e appena usciva di casa, si ritrovava nella situazione alquanto ridicola di non
poter giocare ad un gioco da lui acquistato in maniera legale.
ovvero Assassin's Creed 2 e Silent Hunter 5, da persone che erano costrette a ripetere interi livelli perché cadeva per qualche motivo la connessione a chi, che magari giocava sul portatile e appena usciva di casa, si ritrovava nella situazione alquanto ridicola di non
poter giocare ad un gioco da lui acquistato in maniera legale.
C'è chi ha scelto di non acquistare, chi ha scelto le versioni console o chi semplicemente si è adattato. Ma per questi ultimi le cose non sono andate poi molto bene, quando vari server Ubisoft sono caduti togliendo a migliaia di giocatori la possibilità di giocare anche con la connessione attiva.
Per scusarsi? Varie dlc dei giochi regalate, facendomi chiedere se i geni del marketing di Ubisoft sono pagati o magari vanno li a fare apprendistato. Avendo già ristretto il campo a solo le persone con connessione, la Ubi ha perso già una lieve percentuale di clientela. Aggiungiamo chi che come me, ha deciso di non acquistare i suoi titoli per principio dato che intravede una forzatura, una vera e propria scorrettezza dal punto di vista dell'azienda verso i suoi clienti. Altra lieve percentuale andata. Il loro ragionamento è, lo hanno anche confermato: “Se un gioco non viene cracckato al Day one, incrementiamo le vendite”. Domando io: “Di quanto?”. Al pirata medio non interessa quando giocherà, interessa di giocare gratis, interessa di non pagare, come chi sull'iphone scarica giochi da reti P2P, giochi che costano circa 3€ sull'apple store. Il pirata medio non acquista un gioco che tra un mese o un giorno verrà cracckato. Forse la Ubisoft credeva che la sua DRM durasse di più? Beh i ragazzi di Skid Row hanno dimostrato il contrario, riuscendo addirittura a fare crack che permettono di scaricare le dlc da UBI.COM. Qualcuno dirà “questa gente uccide il mercato pc”. Vero sotto
un certo aspetto, se non vi fossero gruppi come Skid Row, Razor, Reload... beh, difficilmente i pirati potrebbero giocare così facilmente.
un certo aspetto, se non vi fossero gruppi come Skid Row, Razor, Reload... beh, difficilmente i pirati potrebbero giocare così facilmente.
Eppure invito un attimo tutti a riflettere, Ubisoft facendo queste “ottime mosse” non tende ad ucciderlo da se il mercato pc?
Io ho acquistato, come milioni di persone, battlefield bad company 2, grande gioco, grande multyplayer, qualcosa che vale, ed ha venduto milioni di copie su pc (rammento Battlefield 2 che ha venduto circa 3,5 milioni di copie, gioco esclusivo per pc e ricordo che a differenza degli altri a B2 era possibile giocare anche con versioni piratate).
Se un gioco va acquistato perché merita verrà acquistato, inutile ed impossibile provare a spingere il pirata medio ad acquistare un gioco, specie un gioco single player.
Come volevasi dimostare, Assassin's Creed 2 è stato cracckato dopo circa un mese ed i download hanno superato quasi già le vendite. E se solo il 10% dei possibili downloader la pensa come me, la ubi già ha perso circa 500.000 copie.
E la DRM di per se è durata poco, dato che già si trova Splinter Cell Conviction con una crack in grado di far scaricare le dlc e giocare in multyplayer.
Ma lasciamo da parte le DRM, passiamo un po' ai titoli Ubisoft.








